(ANSA) - AREZZO, 19 DIC - Smontano auto di lusso per i pezzi di ricambio: così è stata sgominata una banda di romeni. Cinque le persone indagate. I carabinieri forestali, unitamente al comando della polizia locale di Arezzo, coordinati dal sostituto procuratore di Arezzo Angela Masiello, hanno eseguito in Casentino numerose perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di romeni coinvolti in un sodalizio dedito a reati di riciclaggio, ricettazione, falso in atto pubblico, esercizio abusivo della professione meccatronica e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Le perquisizioni seguono un'articolata attività d'indagine che ha permesso di accertare l'esistenza di una vera e propria "centrale industriale" dedita allo smontaggio di automobili di lusso di provenienza illecita, italiane ed estere, per l'immissione sul mercato dei pezzi di ricambio. Secondo l'ipotesi investigativa l'attività illecita veniva svolta attraverso false documentazioni attestanti delle fittizie esportazioni di autovetture all'estero, che in realtà non avvenivano, concentrando invece i mezzi all'interno di un capannone, parte di un noto presidio industriale dismesso. Nell'operazione sono impegnati 30 militari del gruppo carabinieri forestali di Arezzo e della procura della Repubblica, con l'ausilio di una squadra del comando di polizia municipale di Arezzo dotata anche di unità cinofile antidroga.(ANSA)
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
