(ANSA) - AREZZO, 19 DIC - Smontano auto di lusso per i pezzi di ricambio: così è stata sgominata una banda di romeni. Cinque le persone indagate. I carabinieri forestali, unitamente al comando della polizia locale di Arezzo, coordinati dal sostituto procuratore di Arezzo Angela Masiello, hanno eseguito in Casentino numerose perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di romeni coinvolti in un sodalizio dedito a reati di riciclaggio, ricettazione, falso in atto pubblico, esercizio abusivo della professione meccatronica e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Le perquisizioni seguono un'articolata attività d'indagine che ha permesso di accertare l'esistenza di una vera e propria "centrale industriale" dedita allo smontaggio di automobili di lusso di provenienza illecita, italiane ed estere, per l'immissione sul mercato dei pezzi di ricambio. Secondo l'ipotesi investigativa l'attività illecita veniva svolta attraverso false documentazioni attestanti delle fittizie esportazioni di autovetture all'estero, che in realtà non avvenivano, concentrando invece i mezzi all'interno di un capannone, parte di un noto presidio industriale dismesso. Nell'operazione sono impegnati 30 militari del gruppo carabinieri forestali di Arezzo e della procura della Repubblica, con l'ausilio di una squadra del comando di polizia municipale di Arezzo dotata anche di unità cinofile antidroga.(ANSA)
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...