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In casa nascondeva 7,8 Kg. di hashish, 400 gr. di cocaina, una pistola e numerose munizioni



Comando Provinciale di Taranto - San Marzano di San Giuseppe (TA), 07/12/2018 12:35

I Carabinieri della Stazione di San Marzano di San Giuseppe (TA) e dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Manduria (TA) hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di arma e munizioni, un 30enne, pregiudicato, di San Marzano di San Giuseppe. I militari della locale Stazione Carabinieri, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale procedevano al controllo di una autovettura alla cui guida vi era il 30enne. L’uomo, sottoposto ad una perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di un involucro in cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina. Alla luce di quanto sopra, unitamente a personale dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Manduria si procedeva nell’immediatezza a perquisire la sua abitazione, nel corso della quale si rinvenivano 7,8 chilogrammi di hashish, suddiviso in panetti da 100 grammi e circa 400 grammi di cocaina. Nel prosieguo dell’attività veniva rinvenuta inoltre una pistola semiautomatica, calibro 7,65, completa di serbatoio contenente 7 cartucce, risultata oggetto di furto nel 2015 in San Vito dei Normanni (Br), nonché ulteriori 25 cartucce dello stesso calibro e 5 cartucce cal.380. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. La pistola sarà inviata al R.I.S. per gli accertamenti balistici, dattiloscopici e biologici finalizzati ad accertare se sia stata utilizzata per commettere reati, mentre tutta la sostanza stupefacente rinvenuta, che sul mercato avrebbe fruttato circa € 150.000,00, sarà analizzata nei prossimi giorni dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto. L’arrestato, all’esito delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno pressi la Procura della Repubblica di Tarano, veniva tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo jonico.

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