Spacciavano eroina, cocaina e hashish nel centro di Pordenone e nei parchi cittadini, ma, al termine di un’indagine iniziata l’estate scorsa, gli investigatori della Squadra mobile hanno interrotto i loro fiorenti affari.
Si tratta di cinque giovani, quattro stranieri e una italiana, che avevano strutturato un’organizzazione criminale capace di procurarsi in tempi brevissimi e senza soluzione di continuità, notevoli quantità di sostanze stupefacenti, da vendere ai loro numerosi clienti, anche giovanissimi.
Centinaia le cessioni di droga documentate durante l’indagine, che consentivano agli indagati di incassare decine di migliaia di euro.
Nei loro confronti sono stati eseguiti cinque provvedimenti restrittivi della libertà: due cittadini pakistani e un bengalese sono finiti in carcere, mentre ad un nigeriano e una italiana è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’accusa nei loro confronti è di spaccio continuato aggravato di eroina, cocaina ed hashish.
Indagate in stato di libertà altre 3 persone, nei confronti delle quali il pubblico ministero ha richiesto perquisizioni domiciliari e personali.
Il gruppo criminale aveva due canali di rifornimento, soprattutto per eroina e cocaina: uno a Milano e l’altro a Venezia.
I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile di Pordenone con la collaborazione di alcuni equipaggi del Reparto prevenzione crimine Veneto, di una unità cinofila e un elicottero del X Reparto volo di Venezia.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
