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Sequestrati oltre 20 mila capi d’abbigliamento in falso lino

Torino, 4 marzo 2019 Sequestrati oltre 20 mila capi d’abbigliamento in falso lino Comando Provinciale Torino Oltre 20.000 capi d’abbigliamento falsamente etichettati come filati di pregio e più di 125.000 etichette ed imballi mendaci pronti per un’ulteriore ed importante illecita produzione. Circa 170.000 euro in contanti nascosti all’interno di alcune fodere dei cappotti stoccati in un magazzino di proprietà di uno degli imprenditori convolti la cui provenienza è al vaglio degli inquirenti. Questi i risultati dei sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza di Torino, nei giorni scorsi. “Puro Lino” questa è l’etichetta riportata sugli abiti da donna pronti per essere immessi in commercio ma il tessuto era composto, in buona percentuale, da filato acrilico e poliammide. I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego Torino, insospettiti dai prezzi troppo convenienti di alcuni capi di abbigliamento di pregio in vendita in un negozio del capoluogo piemontese, hanno iniziato gli accertamenti, supportati dalle analisi scientifiche effettuate dal Laboratorio Chimico “B.L.”. Gli esiti hanno confermato i sospetti dei Finanzieri svelando la reale composizione dei tessuti spacciati per “Puro Lino” con tanto di etichetta e claims tipici della sartoria toscana con richiami al Fiume Arno, simbolo geografico della regione. Le successive indagini hanno portato all’individuazione degli importatori della merce fasulla con depositi in Prato, punto nevralgico e sede di grandi aziende importatrici gestite da imprenditori cinesi. Tra il materiale sequestrato anche 7 apparecchiature industriali destinate all’illecito confezionamento dei capi d’abbigliamento, 2 macchinette conta soldi professionali, un milione di metri di filato per la rifinitura sui vestiti con indicazioni merceologiche mendaci. Tre gli imprenditori di origine cinese denunciati alla Procura della Repubblica per frode in commercio, per reati contro l’industria ed il commercio, nonché contraffazione marchi e ricettazione. Duplice la finalità dell’operazione della Guardia di Finanza di Torino che, oltre ad arginare un fenomeno distorsivo del mercato, vedrà la merce sequestrata devoluta ad enti caritatevoli per la successiva consegna a persona bisognose.

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