Torino, 23 gen. - (Adnkronos) - Dall'indagine contro le infiltrazioni 'ndranghetiste in Valle d'Aosta "emerge un quadro piuttosto complesso di un'organizzazione criminale, armata e pericolosa stabilmente presente in Piemonte e in questo caso ad Aosta con collegamenti in Calabria, con la provincia di Reggio Calabria, tanto che uno degli arrestati, Bruno Nirto, è stato preso a San Luca questa mattina". Così il vice comandante nazionale del Ros, Giancarlo Scafuri, commentando il blitz che questa mattina ha portato all'arresto di 16 persone tra Valle d'Aosta, Piemonte e Calabria. "E' un'organizzazione pericolosa, di spessore, che non fa solo traffico di sostanze stupefacenti a livello internazionale ma si occupa anche del controllo del territorio, quindi estorsioni, appalti pubblici, interessi nella politica, dunque ben radicata in Piemonte", ha osservato ancora. "Questi tre anni di indagine ci hanno permesso di evidenziare un gruppo ben compatto, solidale, con un vincolo associativo molto forte" , ha aggiunto il comandante del gruppo carabinieri di Aosta, Emanuele Caminada che ha spiegato: "condividevano sia le modalità operative, sia gli interessi che non erano solo legati all'acquisizione o assegnazione di lavori nel settore edile sopratutto nell'edilizia privata ad artigiani a loro vicini o compiacenti, ma erano riusciti a fare un salto di qualità procacciare voti e inserirsi nella vita politica valdostana". (Abr/Adnkronos)
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
