Passa ai contenuti principali

Caporalato a Cremona, 4 arresti



Lavoratori stranieri pagati 3 euro l'ora per raccogliere indumenti usati da vendere nei mercati del nord Africa, una retribuzione del tutto sproporzionata rispetto al lavoro prestato e senza alcun rispetto delle norme in materia di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro ed in condizioni degradanti.
Questa è la situazione che hanno trovato i poliziotti della Squadra mobile di Cremona stamattina durante l’operazione “Stracci d’oro” che ha portato all’arresto di quattro persone (di cui una ai domiciliari) mentre per un'altra persona è stato disposto l'obbligo di dimora. Si cercano ancora due latitanti. Per tutti l'accusa è di sfruttamento della manodopera (caporalato).
Il gruppo, composto principalmente da stranieri, impiegava cittadini extracomunitari nella provincia di Cremona, in particolare a Soresina, e in altre province del nord Italia, fra cui Como, Bergamo e Reggio Emilia.
Le indagini hanno preso il via nell'aprile del 2018 a seguito di un tragico incidente verificatosi sulla statale tra Trigolo e Soresina, dove un furgone si ribaltò in un fosso e, oltre al conducente, perse la vita un richiedente asilo, che insieme ad altri era nascosto nel cassone.  Sul luogo dell’incidente i primi accertamenti vennero fatti dalla Polizia stradale e in seguito, insieme ai colleghi della questura, emerse che il mezzo veniva utilizzato per trasportare dei richiedenti asilo, per farli lavorare nell’attività di raccolta di indumenti usati.
Gli indumenti raccolti dalla manovalanza venivano portati in depositi presi in affitto per l’occasione. I vestiti venivano quindi stoccati dai lavoratori irregolari, che operavano in condizioni pessime: 25-30 persone che iniziavano la propria giornata lavorativa all’alba e terminavano la sera tardi, per paghe miserissime o, a volte, non pagati.
Successivamente tutti gli indumenti venivano caricati in container che, dal porto di Genova, arrivavano in Tunisia. Lì i vestiti venivano rivenduti ad un prezzo di 30-40 volte superiore a quello pagato in Italia (circa 30 centesimi al chilo). Il giro d’affari fruttava, ai criminali, un guadagno di quasi 150 mila euro a container con un ritmo di due spedizioni a settimana.
Donatella Fioroni
22/01/2019
poliziadistato.it

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...