Erano armati fino ai denti quando, il 15 ottobre 2016, misero a segno una rapina ad un portavalori che trasportava gioielli per un valore che si aggirava attorno ai 4 milioni di euro. Stamattina sette persone, tutte di origine pugliese, sono state arrestate dai poliziotti della Squadra mobile di Milano con la collaborazione dei colleghi di Foggia e della Scientifica di Milano.
Nel corso della rapina, avvenuta in via La Cava a Bollate, nell’area metropolitana di Milano, furono sottratti gioielli storici della ditta Bulgari, collezione “Heritage” e gioielli di altre prestigiose case. Nella circostanza due furgoni, dopo essere usciti dalla sede della ditta, furono bloccati da persone travisate con passamontagna e armate, arrivate sul posto a bordo di tre auto.
Gli stessi, con una motosega, aprirono la carrozzeria del furgone e prelevarono i gioielli dopodichè scapparono a bordo di due vetture mentre una restò sul luogo della rapina.
Le indagini sono iniziate con l’analisi dei traffici delle celle telefoniche attraverso cui è stato possibile risalire alle utenze usate dai rapinatori.
Inoltre, nel prelevare il bottino, uno dei rapinatori si era ferito con la lamiera, procurandosi una ferita dalla quale era uscito del sangue. Da qui i poliziotti hanno estrapolato un profilo genetico valido che, confrontato con uno degli indagati nel corso di una perquisizione, ha dato riscontro positivo.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
