Cinque nigeriani, tra cui tre donne, sono stai arrestati dalla Squadra mobile di Catania con l'accusa di avere gestito una tratta di esseri umani tra il loro Paese, la Libia e l'Italia. Sono accusati di tratta di persone pluriaggravata, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Tra le vittime, giunte in Sicilia a bordo dei barconi, vi erano in particolare numerosi minori e donne destinate a prostituirsi.
L’operazione è stata denominata “Route 385” proprio per il fatto che gli aguzzini avevano il controllo delle postazioni lavorative delle prostitute in un preciso tratto della Statale 385 e amministravano queste postazioni concedendole alle prostitute in cambio di un corrispettivo mensile di 100 euro.
L'indagine prende il via dalle dichiarazioni di una minorenne nigeriana arrivata in Italia dopo essere stata reclutata nel suo Paese, che ha trovato il coraggio di ribellarsi e denunciare i trafficanti.
Dal dettagliato racconto della giovane è emerso che due sorelle nigeriane, ormai residenti in Italia da diversi anni, avevano avviato una fiorente attività economica nel settore della tratta di esseri umani.
Le due donne, grazie a complici in Nigeria e Libia, reclutavano giovani connazionali nel Paese di origine e le costringevano a prostituirsi anche sotto la minaccia di riti vodoo.
Il racconto della minorenne nigeriana e di altre sue giovani connazionali costrette a prostituirsi per strada, ha consentito ai poliziotti di ricostruire i dettagli della tratta e di individuare i componenti dell'organizzazione.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
