Passa ai contenuti principali

Rapimento con estorsione, 7 arresti "Take away" a Reggio Calabria


Sono sette le persone arrestate dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria al termine dell’indagine denominata “Take away”. Gli indagati, tutti nati e residenti nella provincia reggina, sono accusati di sequestro di persona e tentata estorsione in concorso, aggravati dal metodo mafioso. L’attività investigativa ha fatto piena luce sugli eventi avvenuti a Reggio Calabria la notte tra il 30 e il 31 dicembre scorsi quando il compagno della titolare di una pizzeria fu sequestrato da alcuni individui. Grazie alle testimonianze, alle intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché all’analisi dei tabulati delle utenze coinvolte dall’indagine e delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, gli specialisti della Mobile hanno ricostruito gli eventi di quella notte. L’uomo è stato sequestrato per costringere la sua compagna a pagare la somma di 500 euro, pretesa da uno dei sequestratori come “buonuscita”, non dovuta, per aver lavorato un mese nella sua pizzeria. Le parti avevano pattuito una somma di 800 euro, delle quali 750 erano già state riscosse; ma la pretesa del saldo da parte del rapitore si era, inspiegabilmente, decuplicata, arrivando a 500 euro. Il rapito non aveva con sé il portafogli, così i sequestratori lo hanno riportato sul luogo del rapimento per prenderlo ed effettuare il pagamento. Ma l’estorsione non è andata a buon fine perché davanti alla pizzeria c’erano i poliziotti della Squadra mobile e delle Volanti. Inizialmente l’uomo, intimorito dalle minacce dei rapitori, ha giustificato la sua assenza dicendo di essere andato, spontaneamente, a casa di alcuni suoi amici. Ma il risultato dell’indagine è stato diverso e, alla fine, anche la vittima ha collaborato, confermando le conclusioni degli investigatori.

Post popolari in questo blog

Truffa del "Finto Medico": con la scusa di una visita di controllo raggirano anziana

  Comando Provinciale di  Reggio Emilia   -   Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...