(ANSA) - TORINO, 13 FEB - Società con un volume d'affari pari a 250 milioni di euro sono state sequestrate dai carabinieri del comando provinciale di Torino, insieme ai colleghi di Cosenza, Milano e Vercelli, nell'ambito di un'inchiesta che ha portato al'arresto di sei imprenditori torinesi. I militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori per 29 società, attive nel settore energetico e consulting finanziario, e per 79 conti correnti bancari, 25 carte postepay e prepagate, sei macchine, negozi, contanti e lingotti d'oro per un valore di 2,5 milioni di euro. Le indagini, scattate dopo il ritrovamento di lingotti d'oro e denaro contante per un valore di 1,3 milioni di euro in un 'self storage', hanno portato a smantellare un gruppo criminale che, in Italia e all'estero, ha costituito, con identità false, più di 20 società fantasma per ottenere finanziamenti per diversi milioni di euro. Nell'inchiesta, 31 persone sono indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata a condotte di truffa, riciclaggio, frodi fiscali e fittizie intestazioni di beni.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...