Nella mattinata odierna i militari della Stazione Carabinieri di Vaiano hanno tratto in arresto un 22enne di origine albanese. In particolare, l’autorità giudiziaria pratese, concordando con i riscontri investigativi raccolti dai militari dell’Ama, ha emesso nei confronti del giovane un’ordinanza di applicazione della detenzione domiciliare poiché ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini dei militari dell’Arma sono emersi gravi e concordanti indizi i reità nei confronti del ragazzo, responsabile di utilizzare i social network facebook ed instagram per comunicare con gli acquirenti e stabilire le modalità di contatto per la consegna dello stupefacente. Il giovane non spacciava solo hashish e marijana, ma anche droghe sintetiche denominate “AK47” e “K2”. Quest’ultime tipologie di droghe indicano il composto sintetico che imita l’effetto del THC. La marijuana sintetica comporta un rischio di effetti collaterali gravi 30 volte più alto rispetto alla cannabis naturale: a fare gola e favorirne la diffusione sono i costi relativamente contenuti, gli effetti psicoattivi più marcati, il fatto che emani un odore meno riconoscibile rispetto all'erba tradizionale e che sia meno facilmente rintracciabile nelle urine. L’arrestato è stato quindi rintracciato nel centro abitato di Vaiano, dove risiede da tempo, ed è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
