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DEBITI AGEVOLATI DA POLITICO CATANESE

Su delega di questa Procura distrettuale, all'esito di una complessa e articolata attività investigativa, miltari dell'aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziara hanno tratto in arresto un impreditore operante nel settore delle pulizie, vigilanza e portierato presso aziende private ed. Enti pubblici (Università, USL, Aziende Ospedaliere) siti su tutto il territorio nazionale. Gli accertamenti hanno consentito di portare alla luce un complesso sistema di evasione fiscale, consistito nello svuotamento progressivo della società cooperativa indebitata, facendo confluire i rami d'azienda costituiti dai contratti d'appalto con Enti pubblici verso altrettante società operanti nel medesimo settore e gestite da soggetti a lui collegati allo scopo di sottrarre risorse attive alle pretese dei creditori e, in primo luogo, dell'Erario. Le indagini hanno messo alla luce una spegiudicata gestione della OSCAR BRIL posta in essere da Z.G. prima in qualità di procuratore e poi quale amministratore di fatto a vantaggio, come detto, di altre società sempre riconducibili alla famiglia Z. e gestite, in prima persona dallo stesso Z.G. La sua gestione è stata sistematicamente finalizzata a porre in essere condotte distrattive a danno della OSCAR BRIL che hanno riguardato tutti gli assets principali della società. Inoltre lo stesso Z.G., pur non rivestendo incarichi formali presso le altre società in favore delle quali sono stati distratti diversi rami d'azienda senza alcuna giustificazione economica, ha gestito e gestisce l'amministrazione e l'operato delle stesse con funzioni di fatto direttive. In particolare a seguito della declaratoria di fallimento, nel cui procedimento sono stati accertati debiti per oltre 10 milioni di euro, è stato posto in essere il tentativo di revoca della procedura concorsuale attraverso la proposta di rateizzazione del debito tributario iscritto a ruolo presso Riscossione Sicilia il cui ottemimento è stato "agevolato" dall'intercessione di un noto politico catanese. La revoca della procedura fallimentare era stata già, in precedenza ottenuta allorquando alla fine del 2015 era stato dichiarato il fallimento della OSCAR BRIL. In tale circostanza, infatti, per far revocare /'istanza di fallimento proposta dalla Procura della Repubblica relativa al debito erariale, con il medesimo modus operandi è stata presentata a Riscossione Sicilia s.p.a. una richiesta di rateizzazione a seguito della quale non è mai stata versata alcuna rata. Per effetto dell'accettazione della richiesta di rateizzazione è stata revocata, in data 14.01.2016, la procedura fallimentare sulla OSCAR BRIL. L'aiuto è stato anche richiesto per ottenere in "tempi brevi" la rateizzazzione del debito tributario anche dell'altra società, la IMS, la quale dopo aver vinto l'appalto per la vigilanza e la pulizia dei parcheggi AMT era priva di DURC regolare; elemento essenziale per la parcecipazione alla gara ed ottenuto solo successivamete all'aggiudicazione. In tale contesto si inserisce anche l'attività professionale svolta da un consulente messinese che si è interposto per predisporre la pratica relativa alla "regolarizzazione contributiva" ed il rilascio del DURC on-line tramite il pagamento del debito previdenziale INPS e INAIL in parte attraverso una rateizzazione concessa dall'Esattoria ed in parte mediante compensazione del debito INAIL con il versamento della sola prima rata E' stato, altresì, eseguito, il sequesro preventivo della somma di circa 500.000 euro a carico di Z.G. e del 'figlio A. nonché il sequestro dei rami d'azienda illecitamente trasferiti alle società della famiglia. Tra i destinatari della misura cautelare reale figurano Z.G. (cI.1947), fondatore dell'azienda, il figlio A. (cl. 1971), N.R. (cl. 1955) e V.C. (cl. 1973) -compagna more uxorio di A. -queste ultime quali ammistratori delle società "pulite". Le aziende sequestrate sono state affidate ad un amministratore nominato dal Tribunale di Catania, in modo da rendere possibile, secondo i principi di corretta gestione, la prosecuzione dell'attività di impresa. I reati contestati sono la bancarotta distrattiva, documentale nochè la turbativa d'asta. Catania, 07 febbraio 2019

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